Autorizzazione allo scarico di reflui domestici od assimilati non recapitanti in fognatura

Scheda:

1) Descrizione del servizio/procedimento

Per gli immobili non servizi dalla fognatura comunale è possibile prevedere la realizzazione di un impianto di trattamento privato con recapito in corrispondenza delle acque superficiali o nel sottosuolo.

Tali tipologie di scarico devono essere sottoposte a specifica autorizzazione ai sensi dell’art. 15 della L.R. 13/90 e dell’art. 124 del D.Lgs. 152/2006.

  1. Per reflui non domestici o non assimilabili a domestici, l'autorizzazione è da richiedere al SUAP con avviamento di apposito procedimento volto all'emissione dell'Autorizzazione Unica Ambientale (cfr. DGP 943-50288/2013).

Chi può presentare la richiesta di autorizzazione

I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili. L’autorizzazione allo scarico sarò intestata al richiedente.

Quando presentare la richiesta

L’istanza va presentata, ai sensi dell’art. 15 della L.R. 13/90, contestualmente alla richiesta di Permesso di Costruire o contestualmente alla presentazione della SCIA.

Validità 
L’autorizzazione allo scarico ha validità di 4 anni, intendendosi tacitamente rinnovata ogni 4 anni per gli insediamenti adibiti ad abitazioni o assimilati (art. 4 L.R. 6/2003)

2) Unità organizzativa responsabile dell'istruttoria

Vedasi ufficio di competenza

3) Ufficio del procedimento

Vedasi ufficio di competenza

4) Ufficio competente all'adozione del provvedimento finale

Vedasi ufficio di competenza

5) Modalità per ottenimento informazioni sui procedimenti di interesse

Vedasi recapiti Ufficio di competenza

Vedasi pagina per consultazione pratiche

6) Tempi di svolgimento del procedimento, rilascio provvedimento e altri termini rilevanti

- 90 giorni

Il procedimento può prevedere l’esame del progetto da parte dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. L’ufficio tecnico si riserva la possibilità di non sottoporre il progetto alle valutazioni dell’organo tecnico dell’ARPA in caso di interventi di limitata entità individuati sulla base del dimensionamento in abitanti equivalenti e qualora non si interessino terreni o corsi d’acqua caratterizzati da particolari elementi di criticità o vulnerabilità.

  1. L’autorizzazione allo scarico sarà emessa in ogni caso solo ad impianto realizzato, previa conformità dello stesso da ufficializzare con apposita dichiarazione ovvero attraverso certificato di collaudo firmati da tecnico abilitato.

7) Sostituzione del provvedimento con atti equipollenti e configurazione del silenzio amministrativo

n.p.

8) Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

Richiesta per ottemperanza indirizzata al Segretario Comunale: titolare del potere sostitutivo nei confronti dei Responsabili di Servizio che non rispettano i termini di conclusione dei procedimenti.

Contro i provvedimenti dell’A.C. può essere presentato ricorso:

ENTRO 60 GIORNI dalla notifica del presente provvedimento al Tribunale Amministrativo Regionale, nei termini e nei modi previsti dall’art. 21 e seguenti della Legge 6/12/71 n. 1034.

ENTRO 120 GIORNI dalla notifica del presente provvedimento al Presidente della Repubblica, nei termini e nei modi previsti dall’art.8 e seguenti del D.P.R. 24/11/1971 n. 119.

9) Servizi on-line

Vedasi SUE digitale

10) Costi e modalità effettuazione pagamenti

1) Marca da bollo da 16,00 euro per istanza e 16,00 euro per provvedimento (possibilità di pagamento direttamente alla tesoreria comunale)

2) Diritti di segreteria: (vedasi apposita tabella)

3) Eventuali spese per attività di indagine, controllo ed accertamento ai sensi dell’art. 124 del D.Lgs. 152/2006.

4) Corrispettivo per il parere ARPA  (€.20,00 su C/C postale n. 37121100 intestato a Arpa Piemonte - Dipartimento Provincia di Torino con causale  - autorizzazione allo scarico reflui)

Modalità effettuazione pagamenti

11) Nome del soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia,  il potere sostitutivo e modalità attivazione

Presentazione istanza al Segretario comunale

12) Atti e documenti da allegare all'istanza

  1. Le pratiche relative alle attività produttive ai sensi del D.P.R. 7 settembre 2010 n.160 e s.m.i. devono essere avviate attraverso lo "sportello unico per le attività produttive" istituito presso la Comunità Montana Via Trattenero 15 Bussoleno (SUAP delle Valli).
  2. L'invio  dell'istanza   deve avvenire utilizzando esclusivamente l'apposita piattaforma on-line dal  SUE digitale

L’istanza va  accompagnata dalla documentazione richiesta nel modello di domanda, comprendente il progetto impiantistico e la relazione geologica

13) Ufficio al quale rivolgersi per informazioni 

Vedasi ufficio di competenza

  1. Le pratiche relative alle attività produttive ai sensi del D.P.R. 7 settembre 2010 n.160 e s.m.i. devono essere avviate attraverso lo "sportello unico per le attività produttive" istituito presso la Comunità Montana Via Trattenero 15 Bussoleno (SUAP delle Valli).
  2. L'invio  dell'istanza   deve avvenire utilizzando esclusivamente l'apposita piattaforma on-line dal  SUE digitale

14) Ufficio responsabile della gestione dei dati, accesso ai dati e controlli sulle dichiarazioni sostitutive

Vedasi ufficio di competenza

Norme di Riferimento

L.R. 7 aprile 2003 n. 06

L.R. 26 marzo 1990 n. 13

L.R. 17 novembre 1993 n. 48

L.R. 26 aprile 2000 n. 44

L.R. 19 dicembre 2000 n. 61

  1. Lgs. 30 aprile 2006 n. 152 (parte III)

Delib. Comitato per la tutela delle acque dall’inquinamento del 4 febbraio 1977 – allegato 5

Regolamento Edilizio

Ufficio di competenza:
Allegati: Regolamento Edilizio comunale (agg. del 29.02.2016)
Diritti di segreteria Sportello unico edilizia (agg. del 12.01.2017)